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Fasti farnesiani

Con il termine Fasti si intende una serie di rappresentazioni autocelebrative che esaltano la fama della casata dei Farnese attraverso la rappresentazione pittorica degli avvenimenti più importanti in cui sono protagonisti i membri della famiglia.


I Fasti Farnesiani si dividono in due cicli. Una prima serie è costituita dalle tele commissionate da Ranuccio II per l’appartamento stuccato, dipinte da Giovanni Evangelisti Draghi, Sebastiano Ricci e altri, realizzate tra il 1685 e il 1687; queste rappresentano le storie di papa Paolo III e di Alessandro Farnese. Le tele furono trasferite a Napoli per volere di Carlo di Borbone nel 1734, restituite nel 1928 al Comune di Piacenza, costituiscono solo una parte dell’originario ciclo, poiché alcune tele sono ad oggi ancora a Napoli.
La seconda serie comprende i dipinti realizzati nel 1714 da Ilario Spolverini, commissionati per continuare il ciclo, e rappresentano il matrimonio di Elisabetta Farnese con Filippo V di Spagna, avvenuto proprio nel 1714. L’originario ciclo è smembrato tra Palazzo Farnese, la Reggia di Caserta e il Municipio di Parma.

 


Da vedere

 

Fasti di Alessandro Farnese

Fasti di Alessandro Farnese

Alessandro Farnese assiste alla distruzione dell’Invincibile Armada
Sebastiano Ricci - 1686-87

Il ciclo celebrativo della famiglia Farnese prese avvio per volere del duca Ranuccio II in seguito a tre episodi favorevoli concomitanti: l’acquisizione del principato dei Landi, la riapertura della Fiera dei cambi a Piacenza, il matrimonio del principe ereditario Odoardo con Dorotea Sofia di Neoburgo. Le tele riguardanti Alessandro Farnese furono collocate tra l’agosto 1686 e il maggio 1687. La figura di Alessandro, artefice della riconquista cattolica e spagnola delle Fiandre e fedelissimo del re di Spagna, Filippo II, fu molto celebrato dopo la sua morte avvenuta nel 1592. Il pittore incaricato da Ranuccio II fu Giovanni Evangelista Draghi, già pittore presso la corte farnesiana; le fonti iconografiche da cui poté attingere non mancarono; il De Bello Belgico (1640–48), compendio storico-documentario commissionato dai Farnese al gesuita Famiano Strada, riguardante la riconquista cattolica delle Fiandre, fu un’utile fonte documentaria per l’iconografia dei dipinti dei Fasti. Il Duca è qui rappresentato nei momenti cruciali della sua sfolgorante carriera di stratega, mentre disegna opere di fortificazione, progetta piani di battaglia, riceve una supplica da parte di rappresentanti di città sottomesse o mentre riceve la Dedizione delle Province Vallone, sue alleate, ed infine mentre ottiene lo Stocco pontificio, la massima onorificenza per i difensori della fede cattolica.

 

Fasti di Paolo III Farnese

Paolo III approva il progetto del Castello di Piacenza
Sebastiano Ricci - 1687-88

I dipinti di questa serie erano diciannove, tutti di Sebastiano Ricci (1659-1734), ma al momento sono in numero di quindici. Il ciclo, dedicato a Paolo III Farnese, fu terminato in occasione del matrimonio tra Odoardo Farnese con Dorotea Sofia di Neoburgo nel 1690. Del papa vengono presentate le virtù di riformatore e pacificatore delle tensioni interne alla Chiesa Cattolica.
I dipinti appartenenti al ciclo di Paolo III sono: Paolo III approva la compagnia di Gesù; Paolo III approva l’ordine dei Cappuccini; Paolo III fra i cardinali; Paolo III benedice una flotta in partenza contro i saraceni; Paolo III con una statua della Madonna; Paolo III nomina il figlio Pier Luigi duca di Piacenza e Parma; Paolo III e i cardinali in viaggio per Trento; Paolo III ispirato dalla Fede a convocare il concilio di Trento; La fede addita una statua di Paolo III; Apoteosi di Paolo III; Paolo III riconcilia Francesco I e Carlo V; Conclave; Paolo III approva il progetto del castello di Piacenza.


Fasti di Elisabetta Farnese

Elisabetta si incontra con i cardinali Gozzadini e Acquaviva
Ilario Spolverini - 1714-17

La serie dedicata al matrimonio di Elisabetta Farnese con il re di Spagna, Filippo V, avvenuto nel 1714 chiude idealmente la parabola della famiglia, iniziata con le nozze nel 1538 di Ottavio con Margherita d’Austria, figlia dell’imperatore Carlo V.
Le nozze dell’ultima Farnese con il re di Spagna si devono all’astuzia diplomatica del cardinale piacentino Giulio Alberoni.
I dipinti appartenenti al ciclo celebrativo delle nozze, realizzati da Ilario Spolverini tra il 1714 e il 1717, sono purtroppo oggi divisi tra i Musei Civici di Palazzo Farnese, la Reggia di Caserta e il Municipio di Parma.



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